IL (FINTO) NUOVO CHE AVANZA

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la seguente lettera:

 Egregia prof. Lazzerini,

nell'ultimo articolo di Ateneopulito, dedicato a “Marinelli superstar”, cioè alla nomina dell'ex rettore prof. Augusto Marinelli a membro del Consiglio dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Lei si sorprende e manifesta le sue preoccupazioni per tale scelta. Si sorprende perché sembra quasi impossibile che dopo i recenti fatti giudiziari (non solo la causa per diffamazione intentata dallo stesso Marinelli contro Quirino Paris è stata dal giudice ritenuta infondata, ma il magistrato ha recepito i duri giudizi espressi sull’operato del rettore da un altro magistrato), si dia ancora fiducia a chi, implicato in varie vicende a dir poco imbarazzanti, davvero non sembra aver dato un contributo memorabile al prestigio dell’Ateneo e della città. Per un’operazione che si vorrebbe di rinnovamento e di svecchiamento non è certo un bell’inizio, tanto più che l'Ente Cassa dovrebbe caratterizzarsi come ente morale a sostegno della ricerca.

Motivi di preoccupazione emergono però anche sul versante universitario: due recenti nomine suscitano non poche perplessità.

Il prof. Leonardo Casini, intimo collaboratore di Marinelli, suo prorettore alla ricerca scientifica e trasferimento tecnologico, è stato nominato rappresentante dell'Ateneo per il Cineca, carica che si giustifica solo per la continuità con la precedente gestione, ed  è certo che nei tre mandati rettorali di Marinelli non si è saputo costruire un’interfaccia accettabile con il Cineca.

La dott. Vanna Vannucci, appartenente al personale tecnico amministrativo dell'Ateneo fiorentino e da pochi giorni collocata in pensione dopo aver prestato servizio nell’Ufficio supporto al Nucleo di valutazione,  è stata nominata membro esterno dello stesso Nucleo. Un passaggio tecnicamente ineccepibile, ma certo sconcertante, perché un tecnico-amministrativo si trova a valutare, oltre ai colleghi che fino a poco tempo fa lavoravano accanto al ‘valutatore’, anche i docenti. Aggiungo che la dott. Vannucci è cugina della prof. Franca Pecchioli Daddi, ex preside di Lettere, la cui aspirazione ad entrare nel Nucleo di valutazione era ben nota. Forse nel codice etico dell'Ateneo fiorentino si dovrebbe stabilire non solo che non vengano chiamate nei Dipartimenti persone legate da parentela, ma anche che tutte le cariche esterne, preposte per di più al delicato problema della valutazione, non abbiamo nessuna relazione parentale con membri dell'Ateneo. 

Suo sempre affezionatissimo

Firenze, 25 gennaio 2011

 Ireneo Galizia