I gattopardi

   

Dal mese di marzo, sul sito dell’ISU, Aldo Schiavone non risulta più Direttore. A sostituirlo è Mario Labate, che già ricopriva la carica di Presidente della Classe di Antichità, Medioevo e Rinascimento. La conferma della sostituzione viene dal Decreto Rettorale n° 1203 del 3 novembre 2006, nel quale il prof. Labate è citato in qualità di “Commissario straordinario dell’Istituto di Studi Umanistici”, cioè del famoso ISU, centro - è bene ribadirlo - dell’ateneo fiorentino. Nel Consiglio del Senato Accademico del 17 gennaio 2007 il prof. Labate è stato inoltre nominato rappresentante dell’Istituto di Studi Umanistici nel Consiglio Direttivo dell’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM).

Tutto a posto, dunque? Tutto in ordine, come se le denunce e le critiche (spesso feroci) del nostro sito fossero state ascoltate e si fosse posto rimedio alle anomalie più sconcertanti?

 NO, assolutamente NO.

  La Giunta dell’ISU, eccezion fatta per Labate promosso Direttore, resta invariata: Franco Cardini, Mario Citroni, Claudio Leonardi, Massimo Morisi, Leonardo Morlino, Angelo Panebianco. Si è già più volte sottolineata la situazione del tutto anomala di tale Giunta in rapporto all’università di Firenze, ma evidentemente si fa finta di non capire. E allora torniamo a chiedere (repetita iuvant…):

 come può la Giunta dell’ISU, organo di governo di un centro dell’ateneo fiorentino, esser composta da docenti che non appartengono all’università di Firenze?

 Per ulteriori delucidazioni si veda, in questo sito, l’articolo ISU e dintorni.

L’eliminazione gattopardesca del nome di Schiavone non cambia la sostanza. Tutto, all’ISU, rimane come prima: identica la Giunta ; immutato il Presidente della Classe di Scienza della Politica, il transfuga Leonardo Morlino, ex prorettore (con delega ai dottorati di ricerca!) dell’ateneo fiorentino.

Adottando la soluzione più semplice e innocua - l’uscita di scena, ovviamente solo formale, di Schiavone - tanto per gettare un’offa nelle fauci di Cerbero-ateneopulito (e un po’ di fumo negli occhi dei soliti babbei), si pensava forse di sanare la grave situazione di conflittualità giuridica e istituzionale da noi segnalata?

Quella, macroscopica, di cui abbiamo detto non è la sola anomalia (chiamiamola così, ci piacciono gli eufemismi). I due dottorati dell’ISU presentano, rispetto a quelli incardinati nei dipartimenti, un’altra evidente discrepanza: prevedono infatti un coordinatore, un comitato direttivo di classe e un consiglio scientifico. Nessuna menzione, almeno fino a pochi giorni fa, del collegio dei docenti (organo essenziale di tutti i ‘normali’ dottorati), le cui funzioni non è chiaro a chi fossero demandate, se al comitato direttivo, al consiglio scientifico o a tutti e due insieme.

Ma il garbuglio non finisce qui. Sul sito del SUM, casa madre (o meglio, casa matrioska) dell’ISU, è appena comparso un nuovo documento: il Regolamento per l’istituzione e il funzionamento dei corsi di dottorato di ricerca presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane, emanato il 1° febbraio 2007. A quali dottorati di ricerca si fa riferimento? A quelli delle Scuole di alta formazione della ‘rete’ (ivi compreso l’ISU) o a nuovi dottorati che il SUM si riserva d’istituire? Non è dato saperlo. In compenso, ecco spuntare (art. 3, comma 1) il prima latitante Collegio dei docenti:

Sono organi del dottorato di ricerca il Collegio dei docenti e il Coordinatore. È altresì possibile istituire un Consiglio Scientifico.

Già lascia perplessi la singolare, ridondante compresenza di Collegio dei docenti e di Consiglio scientifico. Chi prende le decisioni? Quali sono le rispettive competenze? Al comma 5 dello stesso articolo 3 si precisa che

Il Consiglio scientifico è composto da studiosi di chiara fama, anche componenti del Collegio dei docenti. I suoi membri sono nominati dal Direttore dell’Istituto Italiano di Scienze Umane su proposta congiunta del Coordinatore e del Collegio dei docenti, sentito il Consiglio dei docenti dell’Istituto Italiano di Scienze Umane.

Ricapitoliamo. Mentre i dottorati 'dipartimentali' dell'ateneo fiorentino sono gestiti dal Coordinatore e dal Collegio dei docenti, quelli dell'ISU  affiancano al Coordinatore un Comitato Direttivo di classe e un Comitato (o Consiglio) scientifico. Se poi l'ISU decidesse di adeguarsi al nuovo regolamento emanato dal SUM, ci sarebbe da aspettarsi l'istituzione di un ulteriore livello burocratico (il Collegio dei docenti). Va bene che nel luogo dell'eccellenza è quasi obbligatorio strafare, ma forse si sta esagerando un po'. Tanto più che, come si accennava, le prerogative di questa pletora di organi non risultano affatto chiare.

Per esempio: che cosa dirigerà mai il Comitato Direttivo di classe? Potrà indicare norme e linee programmatiche al Consiglio scientifico o sarà quest’ultimo a dettar legge? E come sarà possibile, in pratica, consultare e dar voce al battaglione di professori eccellenti cooptati nel Consiglio scientifico dei dottorati dell’ISU?

Ma probabilmente siamo noi a vedere una trave nell’occhio dell’ISU dove forse non c’è nemmeno un bruscolino, per il semplice motivo che il problema non si pone, se è fondato il maligno sospetto che il ruolo della maggior parte di quei luminari sia meramente esornativo.

07.04.2007

ireneo.galizia@libero.it