NEPOTISMI FIORENTINI

Su Repubblica, Edizione di Firenze del 22 aprile 2009 è riportato un interessante articolo della Prof.ssa Concetta BIANCA, ordinario di Letteratura umanistica alla Facoltà di Lettere dell'Università di Firenze.

Il titolo :Dopo l'intervista del preside di Medicina a Repubblica, una prof contesta le sue idee sul nepotismo. "Gensini, la mia sensibilità si ribella" Il caso del concorso di Economia agraria bandito da Medicina e vinto dal figlio del rettore.

"Ho letto con molto interesse l'intervista rilasciata dal professor Gensini l'11 aprile 2009. Credo che possano essere utili anche ai non addetti ai lavori alcune precisazioni. Alla domanda di Repubblica («Perché Medicina ha bandito un concorso di Economia Agraria, vinto poi dal figlio del rettore Augusto Marinelli?»), Gensini ha risposto: «Perché la prevenzione è fondamentale per la medicina, e un ruolo essenziale lo ha la alimentazione, che si gestisce attraverso la produzione di alimenti adatti a prevenire determinate malattie». Devo però osservare che l´offerta formativa della facoltà non ha saputo sfruttare a pieno le competenze del professor Nicola Marinelli, il quale, con apprezzabile spirito di servizio, nel 2008-2009, come risulta dal sito, ha insegnato a Medicina diversi corsi (Politica economica, Organizzazione aziendale, Economia politica, Economia aziendale) che non appartengono al suo settore scientifico disciplinare di riferimento, mentre ne ha impartito uno solo del suo settore, Economia ed estimo rurale (Agr/01). L´affermazione di Gensini sulla necessità di un posto di economia agraria a Medicina (di fatto una utilizzazione molto limitata, 5 Cfu, cioè crediti formativi) va contestualizzata: sarebbe stato facile per il Corso di Scienze della nutrizione umana, di fronte ad un organico di ateneo del settore Agr/01, composto nel 2001 da 20 docenti (tra ordinari, associati e ricercatori) e oggi da 23 docenti, ottenere l´affidamento per un solo corso da parte di un docente di Agr/01 di altra facoltà. A tutti piacerebbe poter bandire nella propria facoltà posti per attivare un solo corso di 5 Cfu; va rilevato però che in alcune facoltà che pure risultano attrattive per prestigio e numero di iscritti, vengono fatte addirittura tacere discipline considerate fondamentali. Quanto poi al blocco del turn-over (Gensini afferma: «Provvedimenti che ci creano grandi problemi»), va ricordato che tutte le facoltà risultano penalizzate e anzi, conti alla mano, è stato proprio l´organico di Medicina ad aver fatto un grande balzo in avanti negli ultimi anni, come è stato evidenziato dai grafici presentati al recente incontro organizzato il 3 aprile 2009 dall'Uspur e dal Cnu, due sindacati dei docenti. In ogni caso dispiace comunque leggere affermazioni quali quella pronunciata da Gensini, che nasce sicuramente dalla sua esperienza, ma nei confronti della quale la mia sensibilità riesce ancora a ribellarsi: «Poi capita - afferma Gensini - che i figli dei macellai facciano i macellai e quelli dei medici i medici». Gensini, inoltre, con tono rassicurante, ha raccontato per la seconda volta la storia della figlia che da piccola parlava di piastrine con la maestra, accreditando come scelta genetico/culturale quello che molti giornali e libri contestano all'ateneo fiorentino, cioè il nepotismo, che di fatto, anche per chi non vuole vedere e riconoscere le cose, ha contribuito a screditare l´ateneo. Spero che l´ateneo fiorentino non voglia seguire l'esempio romano della Sapienza, dove un rettore continua ad essere preside; non vorrei che per la terza volta Gensini raccontasse senza pudore della figlia e delle piastrine. Non di questo ha bisogno l´ateneo per risollevarsi. Non è questo il modello di università in cui credo e sono sicura che molti degli stessi docenti di Medicina desiderano un rettore che restituisca credibilità all'Università di Firenze."