LA VALUTAZIONE DEL SUM

   

È apparso sul «Mondo» dell’11 settembre 2009, nella rubrica In cattedra di Fabio Sottocornola, un articolo (intitolato Se al Sum di Firenze i contributi non bastano) che ripercorre certe poco edificanti vicende dell’Istituto fiorentino e si conclude con un interrogativo: come è stato giudicato il SUM?

Raccontano che a Roma Aldo Schiavone stia bussando a molte porte di ministri, sottosegretari, politici. Obiettivo: ottenere più contributi pubblici per il Sum Istituto di scienze umane, la scuola di dottorato che il potente professore ha messo in piedi anni fa e oggi dirige; a Firenze. Qui, nell'ambito della sua attività, la procura della Repubblica lo ha messo sotto indagine per peculato (rimborsi spese per viaggi e cene, per circa 200 mila euro).

La ricerca di contributi, naturalmente, è attività lecita e diffusa tra i capi degli atenei italiani , soprattutto in periodi di ristrettezze. Così fa anche Schiavone, che può contare su un assegno consolidato dal Fondo di finanziamento ordinario (Ffo) di 3 milioni 161 mila euro. Ma lui punta a ottenere oltre 6 milioni. In questo, trova una sponda nel Comitato di valutazione nazionale (Cnvsu), l'agenzia del Miur guidata da Luigi Biggeri. In un recente report dell'attività del Sum nei primi tre anni, il Cnvsu ha ricostruito la storia dei contributi -assegnati, via via, sotto forma di dotazione iniziale (6,8 milioni nel 2006), prima ancora per un accordo triennale (5,4 milioni all'anno tra 2004 e 2006), poi l'una tantum di 2,5 milioni nel 2007 e 1 milione nel 2008, fino ai 3,1 milioni consolidati. Ciò nonostante i soldi non sono bastati. Scrive il comitato: "Il Sum si è dimensionato sul finanziamento iniziale di 6,8 milioni. Che è quello necessario per mantenere l'attuale assetto". Eppure appare difficile, visto che la voce spese correnti (borse di studio, attività di ricerche, conferenze) ammontava a oltre 4,7 milioni: cifra enorme rispetto ad altre scuole simili. Ma, a parte i soldi, il Cnvsu come ha giudicato il Sum? Basta una frase del testo per farsi un'idea. Siccome agli ultimi bandi di dottorato (senza spese per gli studenti) "sono state presentate ben più di mille domande, questo certifica il carattere di elevata qualità nella formazione".

Però, però… Una risposta un po’ diversa da quella trionfalistica che il giornalista ritiene di poter dedurre dal testo citato arriva da un documento ufficiale che qui riproduciamo per comodità del lettore, ma che tutti possono leggere sul sito ufficiale del Ministero. Appare evidente che il SUM, il tanto decantato centro d’eccellenza, occupa uno squallido, indecoroso (per un ateneo privilegiato da finanziamenti faraonici se paragonati a quelli elargiti ad altre università) ULTIMO POSTO. E qui - per non maramaldeggiare - ci fermiamo.