Théodore Géricault - La zattera della Medusa

 

 

 La zattera dei disperati

 

 

 

Il “Sole24ore” di oggi 24 luglio 2007 pubblica un’istruttiva tabella da cui risulta che non tutti gli atenei, pur nelle comuni difficoltà dovute a una politica miope e fallimentare di scarso sostegno alla ricerca, sono sull’orlo del baratro. Sulla lavagna dei cattivi mancano grandi e prestigiose università come Bologna e Padova.

Ma fate attenzione: chi trovate in vetta alla classifica?

Tre università toscane e tre napoletane.

È, guarda caso, una hit parade alla rovescia che ricalca l’asse di ferro Firenze-Napoli - con Siena comare d’anello - su cui poggia il SUM, il nuovo ateneo sedicente d’eccellenza recentemente insediatosi a Palazzo Strozzi: a far che, di preciso, ancora non si sa. Certo, chi abbia l’occasione di passare da quelle stanze lussuosamente ristrutturate a spese del contribuente ne trae un’impressione desolante: locali deserti, una biblioteca da scuola media rurale, nulla che parli di un’intensa attività di ricerca, di seminari d’alto livello. Quanto ai cicli di conferenze organizzati dalla premiata ditta Schiavone & C., meglio stendere un velo (o piuttosto un telo) pietoso: una passerella di politicanti, una fiera delle banalità, un pretenzioso e frivolo salottino di madame Verdurin senza neppure lo sguardo critico e la penna impietosa di Marcel Proust a far da sano antidoto.

Dunque, date un’occhiata e riflettete.

Vuoi vedere che aveva ragione il nostro caro e acuto amico Ezzelino da Montepulico quando, nella lettera inviata a questo sito (cfr. La foglia di fico), accennava a quei “furbacchioni che, nello sfacelo generale [ma qui bisognerebbe precisare: nello sfacelo dei loro atenei disastrosamente gestiti], si sono predisposti una comoda scialuppa di salvataggio”, abbandonando i rispettivi Titanic in odore di naufragio all’insegna dei valorosi motti ‘Si salvi chi può’, ‘Io per me e Dio per tutti’, ‘Après moi le déluge’?